Small Change – Sinossi

Il documentario racconta la storia di due persone povere che, in due parti del mondo opposte, con fatica e dignità cercano di affrancarsi dalla miseria grazie al microcredito.
In Sri Lanka un pescatore rimasto senza barca dopo lo Tsunami non riesce a ricomprare il mezzo necessario al suo lavoro. Costretto a essiccare pesce da vendere nell’entroterra dell’isola, fatica a guadagnare quel minimo che gli garantisca la decenza. Contemporaneamente a Parigi, un disoccupato, che non riesce a ottenere un prestito dalle banche per aprire una piccolissima attività in proprio, perché povero e senza garanzie, a fatica fa sopravvivere la famiglia arrangiandosi con lavoretti vari.
Un giorno entrambi hanno l’opportunità di imbattersi in un’agenzia di microfinanza: il primo riceve da un ente etico europeo un prestito necessario a implementare la sua piccola impresa familiare, il secondo i soldi per mettere in piedi la sua piccola attività commerciale grazie alla banca di microcredito più famosa di Francia: ADIE.
Entrambi gli istituti microfinanziari del racconto, prestano denaro con interesse – non fanno la carità – alle fasce più povere della popolazione, emarginate dalle banche classiche puntando sulle attitudini imprenditoriali di ciascun individuo.
L’obiettivo del film è capire e far capire che cosa significhi diritto al credito, motore e principio etico della microfinanza: “Every single individual on earth has both the potential and the right to live a decent life” si legge nelle motivazioni della commissione che ha conferito il Nobel per la pace a Yunus, inventore del microcredito. Attraverso le parole dello stesso banchiere bengalese e le storie di due dei molti beneficiari del prestito, vogliamo dimostrare la portata e l’efficacia del microcredito che dai paesi sperduti del Bangladesh alle comunità montane dell’Ecuador, dalle coste cingalesi ai villaggi della Tanzania, è giunto fin nel centro dell’Europa. Documenteremo il passaggio dalla lotta quotidiana per la sopravvivenza alla restituzione del prestito, mostrando come si articolano impegno, fatica e speranza nell’esistenza di due persone che cercano un riscatto; quali meccanismi, quali processi psicologici le accomunano, benché vivano agli antipodi; come il dare credito in termini economici si possa riflettere nel quotidiano in una conquista di autonomia e dignità personali che rafforzano e fanno sperare nel futuro.

Nathalie Signorini – © 2009 – Tutti i diritti riservati.

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